8 - Obiettivi di Risultato e Obiettivi di Performance: vediamo le differenze!

Nel post numero 5 ho trattato l’importanza di porsi obiettivi. L’uomo sperimenta la felicità se le sue energie e facoltà sono impiegate in un processo di autorealizzazione nel raggiungere obiettivi che si è saggiamente prefigurato e immaginato. E’ importante scegliere dove vogliamo dirigerci piuttosto che veleggiare nel mare dei desideri senza rotta e destinazione alcuna.

 

Diventare artefici del proprio destino è alla portata di tutti noi, ed è la diretta conseguenza di virtù e potenzialità intrinseche all’uomo quali il desiderio di superare se stessi e di autorealizzazione.

 

Gli obiettivi sono il mezzo con cui ci avviciniamo alla meta immaginata, pensata, vissuta densa di senso e significato per noi. Una meta, tanto più è ambiziosa, tanto più va spezzettata in obiettivi a breve e medio termine.

 

Ma nel porci e seguire obiettivi potremmo fare confusione. Ad esempio una doverosa distinzione va fatta fra obiettivi di Risultato ed obiettivi di Performance.

 

Obiettivi Risultato.

Voglio che quella donna diventi mia moglie, desidero prendere 30 all’esame, vorrei aumentare il fatturato e la soddisfazione dei clienti, vorrei più amici intorno a me… sono tutti esempi di obiettivi di risultato.

 

Cos’hanno in comune? Il fatto che il risultato non è totalmente sotto il nostro controllo infatti in questi casi il risultato sperato e desiderato dipende non solo dalle nostre azioni ma anche dalla risposta dell’ambiente esterno.

 

In questi casi dobbiamo capire che l’attenzione che noi mettiamo per raggiungere l’obiettivo si divide su una parte di obiettivo che è sotto il nostro controllo, ma per la metà, diciamo, si dirige su una parte che non dipende da noi e potrebbe generare manie di controllo e frustrazione, nonché grande dispersione di energie psichiche!

 

E’ bene avere in mente Obiettivi di Risultato?

 

Certamente! Questo genere di obiettivi tiene alta la motivazione e la speranza, sentimenti necessari nel nostro cammino. Sono dunque fondamentali perché ci danno la direzione e accendono il desiderio.

Ma è bene sapere che per procedere spediti e con mentalità vincente dobbiamo porre la nostra attenzione e dispiegare le nostre energie su obiettivi di Performance. Cosa sono?

 

Obiettivi di Performance.

Questi sono gli obiettivi sui quali i Coach lavorano assieme ai clienti per procedere verso le mete desiderate.

 

Gli Obiettivi di Performance hanno la caratteristica principale nel fatto che sono sotto il controllo del cliente, cioè sono composti da azioni che dipendono esclusivamente dal cliente e non dalla risposta dell’ambiente esterno come nel caso degli obiettivi di risultato.

 

– Quante telefonate farò ai miei clienti questa settimana? Che tipo di sondaggi proporrò loro? Con quante e quali domande?

– Quali azioni di corteggiamento farò con questa donna per sedurla? Come mi comporterò con lei? Quando la inviterò fuori? Come le parlerò? Dove la porterò?

– Quante ore devo studiare al giorno per prepararmi al meglio all’esame? Quanti capitoli devo studiare? Quante pagine leggere al giorno? Quanti riassunti dovrò fare per memorizzare il testo?

– Cosa posso/devo fare per avere più amici intorno a me? Come posso comportarmi? Quali azioni pratiche farò? Quali posti voglio frequentare? A chi posso chiedere una mano?

 

Criteri per un obiettivo di performance ben formato.

Esistono nel coaching diversi acronimi per riassumere le caratteristiche ideali di un buon obiettivo (SMART). Io utilizzo personalmente l’acronimo “VESPRA”, vediamolo insieme:

 

VISIBILE: L’obiettivo va immaginato, dev’essere immaginabile. Occorre progettarlo prima nella mente, con l’immaginazione in maniera dettagliata e deve coinvolgere i nostri sensi, la nostra percezione, deve trasmettere sensazioni piacevoli. E’ un atto creativo.

 

ECOLOGICO: deve produrre conseguenze positive sia per noi che per le persone coinvolte nel progetto.

 

SPECIFICO: deve riguardare una cosa specifica, ad esempio migliorare la relazione con il mio capo o con mia moglie, in quale contesto, in quali circostanze, come?

 

POSITIVO: deve essere espresso in termini positivi. Ad esempio non voglio sentirmi solo può diventare voglio stare in compagnia di…; oppure non voglio più pensare a questo problema può diventare voglio concentrarmi sulle soluzioni…; oppure non voglio che i miei collaboratori perdano tempo può diventare voglio che i miei collaboratori facciano queste azioni…

 

REALISTICO: l’obiettivo dev’essere realistico in termini di fatica, energie, possibilità reali di raggiungimento.

 

ATTIVO: L’obiettivo dev’essere appunto sotto il nostro controllo attivo, cioè deve dipendere da noi, come ampiamente descritto sopra.

Inoltre L’obiettivo dev’essere anche misurabile in termini quantitativi e qualitativi e temporalmente collocato. Cioè si deve definire entro quando realizzarlo.

 

Conclusioni.

Se ci impegniamo a seguire obiettivi di Performance definiti secondo i criteri VESPRA, siamo sulla giusta strada in quanto stiamo facendo tutto quanto è sotto il nostro controllo secondo criteri scientifici. Le probabilità di avvicinarci all’obiettivo Risultato si alzeranno al massimo. Avremo applicato la metodologia del goal setting nella nostra vita e potremo gioire del nostro impegno e dei risultati ad esso conseguenti.

 

Buon cammino a tutti!

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