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coppia di genitori che osservano il loro figlio preoccupato con apprensione - parent coaching

Parent Coaching, saper influenzare tuo figlio

Parent Coaching è il percorso con cui guido genitori preoccupati dal non saper influenzare i propri figli nelle scelte personali e di studio. Il percorso è finalizzato ad ottenere dei vantaggi precisi in termini di pensiero, abitudini e comportamenti più responsabili da parte dell’adolescente.

Il parent coaching è una grande opportunità per una coppia di genitori che vogliono sentirsi capaci di attrarre l’attenzione dei propri figli pur rispettando il loro bisogno di autonomia ed emancipazione.

Dinamiche adolescenziali

Spesso le esigenze che si manifestano in una famiglia riguardano le preoccupazioni legate a cali di rendimento, bassa autostima, atteggiamenti rinunciatari e di chiusura, come anche, modalità dispersive di studio, incostanza e scarsa efficacia nelle pratiche quotidiane.

Inoltre, i genitori riferiscono molto spesso, della loro difficoltà a confrontarsi su questi aspetti serenamente, sentendosi talvolta respinti e meno interessanti del “gruppo dei pari”. Questa situazione può essere frustrante e generare forti preoccupazioni se non si dispone di una strategia adatta al momento evolutivo del giovane adolescente.

Parent Coaching e la Leadership Genitoriale

Capita perciò che i genitori vadano in crisi con i figli adolescenti quando rilevano il permanere di comportamenti reputati inaccettabili per loro.

Occorre essere permissivi, oppure punire e pretendere obbedienza? 

Esiste una terza possibilità che io aiuto a sviluppare nel mio percorso di Parent Coaching, quella della Leadership Genitoriale Grazie ad essa è possibile influenzare positivamente la relazione con i propri figli generando fiducia, attrazione e considerazione.

genitori e figlia adolescente sorridenti davanti al computer per una sessione di Parent Coaching

Cosa faremo insieme in 3 mesi

Step: Insieme inquadreremo le attuali difficoltà familiari e stabiliremo gli obiettivi che vorrete raggiungere. Condividerò con voi i Modelli Utili a spiegare come e perché accadono certe dinamiche spiacevoli e come sbloccarle.

2° Step: Vi allenerò a sintonizzarvi sui vostri bisogni profondi e sulla capacità di comunicare e ascoltare in modo totalmente nuovo, senza farvi percepire inopportuni e riuscendo ad abbassare le difese dei vostri figli. In modo empatico e comprensivo.  Diventerete progressivamente capaci di ottenere la massima collaborazione da vostro figlio/a.

3° Step: Creeremo delle routine specifiche, diversificando la vostra “presenza” per dedicare spazio alla condivisione, all’ascolto ed al rispetto. Questi momenti speciali, sono pensati per ottenere la disponibilità di tuo figlio/a al rispetto delle regole oltre che all’applicazione allo studio e riportare la soglia di vigilanza alla normalità

Benché la fase adolescenziale preveda che ogni giovane sia chiamato ad esplorare nuove vie e fare le proprie esperienze, il mio compito sarà quello di aiutarvi a rendere possibile questa fase naturale, mantenendo in sicurezza l’adolescente e placando la vostra apprensione.

genitori sorridenti che tendono la mano al figlio adolescente grazie al parent coaching

Cosa otterrai col Parent Coaching?

Ecco cosa otterrai durante il mio percorso di Parent Coaching:

  • Sarai più sereno/a perché starai facendo le cose in modo diverso imparando a “influenzare” positivamente tuo figlio/a,
  • Ti sentirai soddisfatto/a di ottenere la massima collaborazione da tuo figlio/a,
  • Avrai imparato a motivarlo/a nello studio e a riservarti momenti di confronto costruttivo,
  • Riuscirai a farti capire e comunicare richieste specifiche ottenendo la sua attenzione,
  • Ti sentirai affidabile riuscendo ad ascoltare le sue ansie e le difficoltà con le tecniche di Ascolto Attivo,
  • Avrai maggior competenza perché conoscerai nuovi Modelli Educativi  sui quali potrai sempre fare affidamento,
  • Penserai di essere un ottimo genitore, più flessibile di quel che pensavi e capace di riconquistare il bene di tuo figlio/a e attrarlo a te.
  • Non ti sentirai più in colpa perché sarai diventato/a più efficace.

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Esplora i temi del Parent Coaching

Qui di seguito potrai approfondire un elenco dei temi più comuni attorno ai quali si struttura il percorso di Parent Coaching

La consapevolezza dei bisogni dei propri figli, è il primo step sul quale fondare un lavoro ben fatto.

Imparare, nei limiti del possibile, a soddisfare tali bisogni equivale a farli crescere degnamente e serenamente nella piena accettazione della loro identità e personalità.

Secondo John Bowlby e la sua teoria dell’attaccamento, costruire una “base sicura” permette al bambino di poter sviluppare serenamente una personalità armoniosa e solida.

Egli è capace di avventurarsi nel mondo con una sana autostima e fiducia in sé e negli altri.

Saper soddisfare adeguatamente i bisogni dei propri ragazzi, serve proprio a prevenire complicazioni, disturbi o patologie in età adulta.

Partendo dal modello dei bisogni di Maslow, si andranno perciò a considerare i prima i bisogni primari (sicurezza, protezione, accudimento, sonno e cibo).

Poi, si salirà ai bisogni sociali (appartenenza alla famiglia, stima, riconoscimento, accettazione, reciprocità).

Infine si comprenderanno i bisogni più alti: (autorealizzazione, vocazione, spiritualità).

Individueremo insieme tutti i bisogni relazionali per accompagnare al meglio i vostri figli nella loro fase evolutiva.

Come accennato precedentemente, il Parent Coaching fonda il suo lavoro su buone pratiche comunicative familiari.

Impossibile ottenere risultati di alcun tipo se i genitori non adottano e non perfezionano uno stile di comunicazione rispettoso, non violento ed adeguato alle circostanze.

Andremo perciò a perfezionare la capacità di ascolto seguendo il modello di Thomas Gordon.

Ciò permetterà di sviluppare empatia e favorire la libera espressione delle emozioni e dei pensieri dei più giovani.

Tale tecnica specifica è particolarmente utile quando il fanciullo o l’adolescente presenta qualche problema o ha una difficoltà personale.

Considero personalmente la pratica dell’Ascolto Attivo, come una rivoluzione culturale della famiglia.

E’ un vero cambio di paradigma nella gestione dei conflitti e un allenamento senza pari della propria intelligenza emotiva (Daniel Goleman).

Imparerai a riconoscere le 12 barriere della comunicazione che stanno  alla base dei conflitti e delle incomprensioni più comuni.

Da queste spesso seguono capricci, rivendicazioni o lunghe e fastidiose chiusure emotive.

La PNL unitamente all’Analisi Transazionale (Eric Berne) ed il modello CNV di Marshall Rosemberg, ti aiuteranno ad impostare una nuova comunicazione efficace e riscoprire il tuo potere di genitore efficace.

L’evoluzione della nostra società, i nuovi ruoli, gli impegni lavorativi e i ritmi serrati, hanno modificato sostanzialmente il volto delle famiglie.

Oggi è più difficile condividere tempi prolungati coi propri figli. Allora che fare? Occorre puntare al Tempo di Qualità… poco ma buono!

In secondo luogo, si possono progettare insieme momenti speciali di condivisione, divertimento, svago e creatività.

La famiglia sana, nei limiti del possibile, deve dedicare del tempo a pianificare e progettare momenti di ricreazione condivisi con tutti i membri.

Questi sono utili ed importanti per costruire quell’affiatamento, quella fiducia indispensabili a riempire il “conto corrente emotivo” di ciascuno.

Dalle vacanze, ai week end ai piccoli momenti quotidiani… sono tutte occasioni per unire la famiglia attorno ad un progetto.

Infine, l’intimità è il terzo pilastro sul quale poggiano le relazioni familiari.

Diventare intimi coi propri figli, significa essere se stessi, spontanei, saper condividere emozioni, pensieri e raccoglierne i frutti. 

Mettere da parte l’orgoglio e la presunzione di essere “più grandi” di loro è necessario.

Nell’intimità non c’è manipolazione dell’altro, non ci sono ricatti e la comunicazione non ha secondi fini.

Secondo Eric Berne l’intimità è il modo più nutriente di essere riconosciuti e dare riconoscimenti. E’ l’amore.

Scopo del Parent Coaching è aiutare i genitori a ripensare la famiglia su questi tre pilastri: Tempo, Progettualità, Intimità.

Nella fase evolutiva dei figli, i genitori si trovano a dover ricoprire ruoli diversi: l’amico, il confidente, il genitore, l’insegnante, l’educatore, il compagno di giochi ecc.

Ognuno di questi ruoli prevede emozioni e atteggiamenti diversi e specifici.

E’ importante che il genitore in questione riscopra come essere congruente nel modo di comunicare per non creare confusioni nei propri ragazzi.

Col modello dell’Analisi Transazionale imparerete che ciascun essere umano porta con sé 3 parti (Stati dell’Io): Il Genitore, l’Adulto e il Bambino.

Saper riconoscere da quale di questi stati comunicare è fondamentale per indurre una risposta adeguata nel giovane. Il Genitore riscopre così un potere competente che gli permette di influenzare positivamente il proprio figlio.

Se oggi vi ricordate il volto dei vostri genitori, dello zio stravagante, del panettiere sotto casa o del vostro professore di matematica, è perché essi sono stati dei modelli per voi.

Ne avete assimilato i modi, i comportamenti, le idee, le convinzioni, i valori e gli atteggiamenti.

Anche voi dunque resterete per sempre dei Modelli per i vostri figli, nel bene e nel male.

I giovanissimi tendono ad emulare e riprodurre i comportamenti dei propri genitori fuori dalle mura domestiche, anche e soprattutto quelli negativi.

Perciò, che tipo di modello volete essere per i vostri figli? Per cosa volete essere ricordati?

Per la gentilezza, la disponibilità, l’accoglienza, la capacità di ascoltare o di perdonare, l’intraprendenza, la bontà, la creatività o cos’altro?

Se volete essere stimati e riconosciuti come un modello positivo, occorrerà vigilare e riconoscere i propri comportamenti disfunzionali e valorizzare quelli virtuosi.

“il frutto non cade mai distante dall’albero”.

Ci sono circa 5 linguaggi dell’amore che regolano le manifestazioni affettive verso i propri figli. Vediamoli insieme.

Parole di rassicurazione: sono complimenti, rassicurazioni, parole di sostegno e incoraggiamento, apprezzamenti, lodi ecc. che sostengono e accrescono l’autostima del ragazzo.

Momenti Speciali: si riferiscono a momenti di qualità in cui si dedica del tempo ad ascoltare i ragazzi, ad accogliere i loro problemi ed i loro stati d’animo, oppure a giocare o studiare insieme.

Perciò in questi momenti via il cellulare, spegnete la TV… state con loro!

I Doni: oggi se ne fa un abuso forse. Ad ogni modo il regalo è un linguaggio dell’amore importante che va dosato e pensato per esprimere affetto o premiare un successo.

Il dono non dev’essere un surrogato della propria presenza! Non può sostituire in alcun modo l’attenzione e la cura verso i propri figli.

Coccole e contatto fisico: è importante saper dare una carezza, un abbraccio o anche strapazzare di coccole i propri figli.

Ci sono genitori che non amano questo genere di dimostrazioni affettive. In ogni caso si possono trovare dei buoni compromessi.

Gesti di servizio: implicano le attenzioni rivolte al “fare”, al provvedere alle necessità dei minori. Cucinare, lavare, stirare, pulire la stanzetta e fare la spesa ne sono un esempio.

Il Parent Coaching vi aiuterà a stabilire i vostri linguaggi dell’amore preferiti e quelli dei vostri figli, incentivandovi a concentrarvi su quelli più graditi.

Come qualunque comunità sociale, anche la famiglia si regge su regole, diritti e doveri oltre che a piaceri. 

Quante volte i genitori si affliggono per il mancato rispetto delle regole da parte dei propri figli?

Scopo del Parent Coaching è strutturare un insieme di regole per la famiglia sapendo motivare i figli al rispetto di esse.

Coinvolgere la prole in questo processo decisionale potrebbe essere un fattore determinante per favorire un principio di democrazia nel rispetto dei ruoli e delle capacità di tutti i membri della famiglia.

Poche regole, semplici ed efficaci unitamente ad un piano di incentivazione, costituiscono un eccellente strumento educativo e di confronto sempre aperto.

Le strategie di coping (Folkman e Lazarus – 1988) rivelano la capacità degli individui di fronteggiare situazioni stressanti (eventi esterni di solito).

Ovvero come si comportano le persone difronte ad un evento imprevisto o difficile da affrontare.

Le risposte possono andare in 2 direzioni: si affronta il Problema con le proprie risorse, oppure ci si ritrae dal problema con innumerevoli modalità di evitamento.

Le strategie di coping in un giovane sono ancora acerbe rispetto ad un soggetto adulto. Hanno bisogno di voi.

Le sue risorse interiori spesso non sono sufficienti e mature per poter fronteggiare efficacemente un evento stressante.

Inoltre l’esame di realtà, ovvero la capacità di analizzare la situazione e valutarla in tutti i suoi aspetti (tipica dell’adulto), risulta spesso fantasiosa.

Per tale ragione, nella difficoltà, si può assistere a dei comportamenti evitanti quali:

  • distrazione dal problema
  • isolamento
  • fanatismi religiosi o fissazioni
  • sfogo incontrollato di emozioni negative
  • catastrofismo
  • auto colpevolizzazione
  • minimizzazione del problema
  • uso di stupefacenti
  • deresponsabilizzazione (sono gli altri che “devono” fare qualcosa per me)
 

Per prevenire questi fenomeni il Parent Coaching lavora tanto affiancando il giovane con l’esempio e l’empatia e la collaborazione dei genitori promuovendo: 

  • il confronto (saper chiedere aiuto),
  • il dialogo,
  • la riflessione,
  • il problem solving,
  • accettazione della propria responsabilità
  • autocontrollo e gestione delle proprie emozioni
  • ricorso all’autostima
  • valutazione positiva delle proprie risorse
 

L’allenamento che propongo è perciò finalizzato ad accompagnare al meglio i ragazzi nei momenti di stress e difficoltà a scuola e nella loro vita privata.

Uno degli obiettivi principali del Parent Coaching è valorizzare le potenzialità dei ragazzi.

Le potenzialità (qualità, attitudini e risorse personali) se adeguatamente allenate, possono diventare, competenze e talenti.

Volete che i vostri figli siano felici? Liberate le loro potenzialità! Individuatele, promuovetele, allenatele in modo che vengano regolarmente espresse.

Le potenzialità sono state oggetto di studio dagli antichi filosofi (in termini di virtù) e più recentemente dalla Psicologia Positiva (Seligman).

La creatività, l’amore per il sapere, la curiosità, il coraggio, l’amore per la bellezza, la gentilezza ed infinite altre (il Coaching Umanistico ne cataloga 29!), sono tutti esempi di potenzialità.

Se espresse, generano soddisfazione e autorealizzazione.

Sarebbe un peccato, oltre che un errore, costringere i figli a seguire le orme dei genitori e non comprendere le loro propensioni personali.

I genitori hanno la “custodia” dei propri figli e non la proprietà.

Educare (“E – Ducere”) significa “condurre fuori” “tirare fuori” secondo l’arte maieutica, ovvero scoprire il seme buono che ogni bambino porta in sé. Rispettandone la natura.

Mentre si lavora per scoprire una vocazione possibile, il genitore si adopera per motivare il ragazzo ad esprimere le sue potenzialità personali.

Nel gioco, nello studio, nelle relazioni coi propri pari, si libera il permesso di essere se stessi. Tu vai bene così!

L’individuo è un sistema, la famiglia è un sistema, la società è un sistema.

Il cambiamento, quando c’è, avviene perciò a livello sistemico. Cioè se cambia una variabile del sistema, anche le altre si devono adattare.

Quando una variabile “impazzisce” potrebbe essere esclusa dal sistema e messa in disparte (come un ladro finisce in prigione).

Il suo cambiamento non è stato accettato dal sistema.

Se parliamo di cervello umano, esso è programmato per mantenere un equilibrio costante (omeostasi) nell’individuo.

Vige il principio della “poca spesa, tanta resa”.

Le nostre routine, le abitudini tendono a confermare questo equilibrio. Siamo nella nostra Comfort Zone.

A volte non siamo felici, ma siamo sicuri all’interno di essa, perché ci è familiare e ne conosciamo il perimetro. Il già noto mette sicurezza: io di qui non mi muovo!

Per questa ragione i cambiamenti all’interno di una famiglia, devono essere graduali ed ecologici (accettabili per tutti i membri), per non correre il rischio che il sistema li rigetti.

E’ per tale ragione che il Parent Coaching che io propongo, offre un modello di cambiamento nel rispetto della Natura Umana e dei Bisogni di tutti i componenti.

L’interesse ed il rispetto dei processi naturali con cui l’uomo può crescere ed evolvere nei suoi sistemi sono per me oggetto di costante attenzione e flessibilità.

Intrapreso il viaggio insieme verso una maggior armonia e serenità familiare, servirà un po’ di impegno e costanza per stabilizzare nuove abitudini.

E’ una sorta di allenamento dolce e pieno di soddisfazioni (mi auguro) in cui le proprie potenzialità e competenze riescono ad influenzare positivamente il clima della famiglia.

E’ il tempo del raccolto!

Gli obiettivi sono stati raggiunti, il clima è disteso e sereno, ci si parla e si condivide in armonia, si fanno progetti insieme e si cresce nel dialogo, nella comprensione e nella tolleranza.

Ognuno riscopre il proprio ruolo all’interno della famiglia, voi siete diventati Leader e punti di riferimento per i vostri figli.

I ragazzi crescono in fiducia perché sanno di poter contare su dei modelli presenti e disponibili. Avete fatto tanto per loro, vi invito a riconoscervene i meriti.

La vita è bella e piena di possibilità per tutti. Siete pronti per un nuovo viaggio di scoperta?

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