Parent Coaching per genitori e figli

Parent Coaching, il coaching per i genitori.

Col Parent Coaching guido e sostengo i genitori che vogliono migliorare aspetti relazionali e comunicativi con i propri figli con strumenti d’elezione.

Il percorso è finalizzato ad ottenere dei vantaggi precisi in termini di pensiero, azioni e comportamenti più funzionali al benessere dell’adolescente.

E’ una grande opportunità per una coppia di genitori, scoprire nuove e più funzionali strategie per relazionarsi con i propri figli.

Spesso le esigenze che si manifestano in una famiglia riguardano le preoccupazioni legate alla fase evolutiva degli adolescenti: imprevedibili e difficili da gestire.

In tal senso, essere genitori non è un compito facile, e seguire le fasi di crescita e di sviluppo dei propri figli non è sempre così banale o di immediata attuazione.

Parent Coaching come opportunità per la famiglia

Anche i genitori possono imparare e formarsi.

Molto spesso i genitori vanno in crisi con i figli adolescenti quando rilevano comportamenti reputati inaccettabili per loro.

Quando la fiducia viene tradita perchè i giovani vengono meno ai “doveri” e alle aspettative della famiglia, i genitori non sanno più che via percorrere.

Occorre essere permissivi, oppure punire e pretendere obbedienza? 

Esiste una terza possibilità che va considerata e si può percorrere, quella della leadership

Ecco allora che il Parent Coaching rappresenta un’opportunità incredibile di crescita per l’intera famiglia.

E’ venuto il momento di interagire in maniera costruttiva e finalizzata al miglioramento dei rapporti interpersonali con strumenti innovativi.

Creare un clima di ascolto, empatia e sostegno ove socializzare i bisogni di tutti (genitori e figli) diventa la premessa per un buon lavoro di squadra.

Ritrovare la leadership perduta

Ritrovare ed esercitare la leadership, assicura il rispetto dei ruoli naturali ed è il punto centrale del percorso.

A volte si tratta di recuperare o ricostruire la motivazione dell’adolescente che non studia più e si perde dietro la playstation per ore e giorni!

Egli sembra non dimostrare alcun attaccamento ai doveri personali o nessuna ambizione.

La motivazione, ad esempio, si costruisce appunto partendo dai genitori con azioni mirate volte prima alla guida e poi all’incentivazione dell’adolescente.

Se un ragazzo ha tutto, viene servito e riverito e non avverte bisogno di niente, perché mai dovrebbe impegnarsi in qualcosa di faticoso e noioso?

Costruire una mentalità adulta nell’adolescente è una sfida complicata fatta di pazienza, che ha le sue regole e richiede esempi forti.

Una guida autorevole (non autoritaria) che a volte i genitori perdono per strada smettendo di essere influenti sui propri figli.

Ecco che sotto la guida attenta ed esperta del Parent Coaching, la famiglia potrà imparare ad unirsi e a lavorare per obiettivi come un vero team.

Sarà una gioia scoprire come ogni membro della famiglia potrà esprimere le proprie potenzialità e collaborare per il bene comune.

L’obiettivo di questo lavoro è ripristinare una vera autorevolezza credibile da parte dei genitori e la felicità e l’autorealizzazione dei ragazzi.

Il tutto sarà possibile grazie al riconoscimento dei rispettivi ruoli sociali e familiari.

Comunicazione e ascolto efficaci

Il ruolo dell’ascolto in tutto il percorso è fondamentale. Cosa si ascolta?

Si ascoltano i ragazzi. Si scoprono le emozioni, le paure, le preoccupazioni dietro un muso, uno sguardo o dietro gli atteggiamenti più vaghi e sfuggenti.

Il mestiere del genitore comprende una sana disponibilità ad ascoltare, prima di imporre o proporre soluzioni ai problemi.

Thomas Gordon (psicologo americano) è stato ampiamente riconosciuto come studioso pioniere e diffusore delle abilità comunicative e di risoluzione dei conflitti fra genitori e figli.

Egli ci insegna il metodo dell’ascolto attivo quale modalità indispensabile e opportuna, per entrare veramente in relazione adulta ed empatica coi propri figli.

Nel percorso che propongo sarà appunto adottata questa prassi per evitare le “12 barriere della comunicazione” che tanto spesso oscurano le relazioni interpersonali.

Sarà così possibile accorgersi dei più comuni errori comunicativi alla base dei conflitti e delle incomprensioni.

Questa tecnica che ho adottato nel Parent Coaching, insieme ad altre, permetterà in particolare di favorire e infondere fiducia, accettazione e la libera espressione delle emozioni profonde dei ragazzi.

Per esperienza posso dire che uno stile comunicativo sano sta alla base di qualunque progresso di tutta la famiglia.

Per tale ragione mi avvalgo di metodologie affermate quali: l’Analisi Transazionale, la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), La comunicazione non violenta (CNV) ed il metodo Drammaturgico.

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Quali temi tratta il Parent Coaching?

Qui di seguito potrai trovare un elenco dei temi più comuni attorno ai quali si può strutturare un intervento di Parent Coaching. Clicca su + per aprire i paragrafi.

La consapevolezza dei bisogni dei propri figli, è il primo step sul quale fondare un lavoro ben fatto.

Imparare, nei limiti del possibile, a soddisfare tali bisogni equivale a farli crescere degnamente e serenamente nella piena accettazione della loro identità e personalità.

Secondo John Bowlby e la sua teoria dell’attaccamento, costruire una “base sicura” permette al bambino di poter sviluppare serenamente una personalità armoniosa e solida.

Capace di avventurarsi nel mondo con una sana autostima e fiducia in sé e negli altri.

Saper soddisfare adeguatamente i bisogni dei propri bambini serve proprio a prevenire complicazioni, disturbi o patologie in età adulta.

Partendo dal modello dei bisogni di Maslow, si andranno perciò a considerare i prima i bisogni primari (sicurezza, protezione, accudimento, sonno e cibo).

Poi, si salirà ai bisogni sociali (appartenenza alla famiglia, stima, riconoscimento, accettazione, reciprocità).

Infine si comprenderanno i bisogni più alti: (autorealizzazione, vocazione, spiritualità).

Individueremo insieme tutti i bisogni relazionali per accompagnare al meglio i vostri figli nella loro fase evolutiva.

Come accennato precedentemente, il Parent Coaching fonda il suo lavoro su buone pratiche comunicative familiari.

Impossibile ottenere risultati di alcun tipo se i genitori non adottano e non perfezionano uno stile di comunicazione rispettoso, non violento ed adeguato alle circostanze.

In particolare verrà potenziata la capacità di ascolto seguendo il modello di Thomas Gordon.

Ciò permetterà di sviluppare empatia e favorire la libera espressione delle emozioni e dei pensieri dei più giovani.

Tale tecnica specifica è particolarmente utile quando il fanciullo o l’adolescente presenta qualche problema o ha una difficoltà personale.

Considero personalmente la pratica dell’Ascolto Attivo, come una rivoluzione culturale della famiglia.

Un vero cambio di paradigma nella gestione dei conflitti e un allenamento senza pari della propria intelligenza emotiva (Daniel Goleman).

Sarà fondamentale altresì, imparare a riconoscere le 12 barriere della comunicazione.

Esse stanno infatti alla base dei conflitti e delle incomprensioni più comuni.

Da queste spesso seguono capricci, rivendicazioni o lunghe e fastidiose chiusure emotive.

La PNL unitamente all’Analisi Transazionale (Eric Berne) ed il modello CNV di Marshall Rosemberg ci aiuteranno ad impostare una nuova comunicazione.

Ciò, perché sia funzionale agli scopi desiderati adottando strumenti preziosi e scientifici riconosciuti. Nulla sarà più come prima!

L’evoluzione della nostra società, i nuovi ruoli e diritti delle donne crescenti, gli impegni lavorativi e i ritmi serrati hanno modificato sostanzialmente il volto delle famiglie.

Oggi è impensabile condividere tempi prolungati coi propri figli. Allora che fare? Occorre puntare al Tempo di Qualità… poco ma buono!

Occorre in secondo luogo, saper Progettare insieme momenti speciali di condivisione, divertimento, svago e creatività.

La famiglia sana, nei limiti del possibile, deve dedicare del tempo a pianificare e progettare momenti di ricreazione condivisi con tutti i membri.

Essi sono utili ed importanti per costruire quell’affiatamento, quella fiducia indispensabili a riempire il “conto corrente emotivo” di ciascuno.

Dalle vacanze, ai week end ai piccoli momenti quotidiani… sono tutte occasioni per unire la famiglia attorno ad un progetto.

Infine l’intimità è il terzo pilastro sul quale poggiano le relazioni familiari.

Diventare intimi coi propri figli, significa essere se stessi, spontanei, saper condividere emozioni, pensieri e raccoglierne i frutti. 

Mettere da parte l’orgoglio e la presunzione di essere “più grandi” di loro è necessario.

Nell’intimità non c’è manipolazione dell’altro, non ci sono ricatti e la comunicazione non ha secondi fini.

Secondo Eric Berne l’intimità è il modo più nutriente di essere riconosciuti e dare riconoscimenti. E’ l’amore.

Scopo del Parent Coaching è aiutare i genitori a ripensare la famiglia su questi tre pilastri: Tempo, Progettualità, Intimità.

Nella fase evolutiva dei figli, i genitori si trovano a dover ricoprire ruoli diversi: l’amico, il confidente, il genitore, l’insegnante, l’educatore, il compagno di giochi ecc.

Ognuno di questi ruoli prevede emozioni e atteggiamenti diversi e specifici.

E’ importante che il genitore in questione sappia essere congruente nei modi e coerente in ciascun ruolo per non creare confusioni nel bambino.

Col modello dell’Analisi Transazionale imparerete che ciascun essere umano porta con sé 3 parti (Stati dell’Io): Il Genitore, l’Adulto e il Bambino.

Saper riconoscere da quale di questi stati comunicare è fondamentale per prevedere una risposta adeguata nel giovane.

Imparerete anche questo divertendovi.

Cosa vi ricordate della vostra infanzia? Com’era vostro padre o vostra madre? Chi era lo zio più simpatico? E quello più strano?

Chi era il professore che stimavate di più? Come si comportava il panettiere sotto casa con voi?

Perché oggi vi ricordate ancora di loro?

I bambini assimilano dagli adulti. Ne assimilano i modi, i comportamenti, le idee, le convinzioni, i valori e gli atteggiamenti.

I genitori sono e resteranno per sempre dei Modelli, nel bene e nel male.

I bambini tendono ad emulare e riprodurre i comportamenti dei propri genitori (sono i loro modelli) fuori dalle mura domestiche, anche e soprattutto quelli negativi.

Il punto è: che tipo di modello volete essere per i vostri figli? Per cosa volete essere ricordati?

Per la gentilezza, la disponibilità, l’accoglienza, la capacità di ascoltare o di perdonare, l’intraprendenza, la bontà, la creatività o cos’altro?

Se volete essere stimati e riconosciuti come un modello positivo occorrerà vigilare e riconoscere i propri comportamenti disfunzionali e valorizzare quelli virtuosi.

Un padre che si alcolizza e picchia la moglie o insulta costantemente i propri figli che tipo di modello sarà per suo figlio?

“il frutto non cade mai distante dall’albero”.

Ci sono circa 5 linguaggi dell’amore che regolano le manifestazioni affettive verso i propri figli. Vediamoli insieme.

Parole di rassicurazione – sono complimenti, rassicurazioni, parole di sostegno e incoraggiamento, apprezzamenti, lodi ecc. che sostengono e accrescono l’autostima del ragazzo.

Momenti Speciali – sono i momenti di qualità in cui si dedica del tempo ad ascoltare il bambino, ad accogliere il suo problema ed il suo stato d’animo, oppure a giocare o studiare con lui.

Si sta insieme con la qualità e l’attenzione, trasmettendo emozioni positive. E’ intimità. 

Perciò via il celluare, spegni la TV, metti da parte il giornale… stai con lui!

I Doni – oggi se ne fa un abuso forse. Ad ogni modo il regalo è un linguaggio dell’amore importante che va dosato e pensato per esprimere affetto o premiare un successo.

Il dono non dev’essere un surrogato della propria presenza! Non può sostituire in alcun modo l’attenzione e la cura verso i propri figli.

Coccole/contatto fisico – E’ importante saper dare una carezza, un abbraccio o anche strapazzare di coccole i propri figli.

Ci sono genitori che non amano questo genere di dimostrazioni affettive. In ogni caso si possono trovare dei buoni compromessi.

Gesti di servizio – sono le attenzioni rivolte al “fare” al provvedere alle necessità dei minori. Cucinare, lavare, stirare, pulire la stanzetta e fare la spesa ne sono un esempio.

Il Parent Coaching vi aiuterà a stabilire i vostri linguaggi dell’amore preferiti e quelli dei vostri figli, incentivandovi a concentrarvi su quelli più graditi.

Riuscirete a sviluppare creatività, spontaneità e costanza nel tempo. Ciò vi aiuterà a costruire un legame più forte e giocoso con loro.

Come qualunque comunità sociale, anche la famiglia si regge su regole, diritti e doveri. 

Quante volte i genitori si affliggono per il mancato rispetto delle regole da parte dei loro figli?

Scopo del Parent Coaching è strutturare un insieme di regole per la famiglia sapendo motivare i figli al rispetto di esse.

Coinvolgere la prole in questo processo decisionale potrebbe essere un fattore determinante.

Un principio di democrazia nel rispetto dei ruoli e delle capacità di tutti i membri della famiglia.

Poche regole, semplici ed efficaci unitamente ad un piano di incentivazione , costituiscono un eccellente strumento educativo e di confronto sempre aperto.

Le strategie di coping (Folkman e Lazarus – 1988) rivelano la capacità degli individui di fronteggiare situazioni stressanti (eventi esterni di solito).

Ovvero come si comportano le persone difronte ad un evento imprevisto o difficile da affrontare.

Le risposte possono andare in 2 direzioni: si affronta il Problema con le proprie risorse, oppure ci si ritrae dal problema con innumerevoli modalità di evitamento.

Le strategie di coping in un giovane sono ancora acerbe rispetto ad un soggetto adulto. Hanno bisogno di voi.

Le sue risorse interiori spesso non sono sufficienti e mature per poter fronteggiare efficacemente un evento stressante.

Inoltre l’esame di realtà ovvero la capacità di analizzare la situazione e valutarla in tutti i suoi aspetti (tipica dell’adulto), risulta spesso fantasiosa.

Quindi se da una parte ci auspichiamo un approccio risolutivo al problema da parte del giovane soggetto, dall’altra si aprono tutta una serie di comportamenti evitanti quali:

  • distrazione dal problema
  • isolamento
  • ricorso alla religione o atti magici e fantasiosi
  • sfogo di emozioni negative
  • catastrofismo
  • autocolpevolizzazione
  • minimizzazione del problema
  • uso di stupefacenti
  • deresponsabilizzazione

Ecco perché è importante che i genitori sappiano instaurare un clima di fiducia, scambio e collaborazione con i propri ragazzi.

Ed è per questo che il Parent Coaching lavora tanto sulla comunicazione e l’empatia.

Compito dei genitori (e delle istituzioni) sarebbe favorire e promuovere strategie di coping positive nei giovani quali:

  • il ricorso al confronto (saper chiedere aiuto),
  • il dialogo,
  • la riflessione,
  • il problem solving,
  • accettazione della propria responsabilità
  • autocontrollo e gestione delle proprie emozioni
  • ricorso all’autostima
  • valutazione positiva delle proprie risorse

Ciò permetterà di aiutare i giovani a maturare strategie di coping funzionali e adatte a fronteggiare i momenti di stress e difficoltà.

Siano esse a scuola, con i loro amici, in famiglia ecc. Il giovane potrà così maturare fiducia in se stesso e nella vita.

Qual è l’attuale visione di sé e della vita da parte di tuo figlio? 

Uno degli obiettivi principali del Parent Coaching è valorizzare le potenzialità dei ragazzi.

Le potenzialità (qualità, attitudini e risorse personali) se adeguatamente allenate, possono diventare, competenze e talenti.

Volete che i vostri figli siano felici? Liberate le loro potenzialità! Individuatele, promuovetele, allenatele in modo che vengano regolarmente espresse.

Le potenzialità sono state oggetto di studio dagli antichi filosofi (in termini di virtù) e più recentemente dalla Psicologia Positiva (Seligman).

La creatività, l’amore per il sapere, la curiosità, il coraggio, l’amore per la bellezza, la gentilezza ed infinite altre (il Coaching Umanistico ne cataloga 29!), sono tutti esempi di potenzialità.

Se espresse, generano soddisfazione e autorealizzazione.

Sarebbe un peccato, oltre che un errore, costringere i figli a seguire le orme dei genitori e non comprendere le loro propensioni personali.

I genitori hanno la “custodia” dei propri figli e non la proprietà.

Educare (“E – Ducere”) significa “condurre fuori” “tirare fuori” secondo l’arte maieutica, ovvero scoprire il seme buono che ogni bambino porta in sé. Rispettandone la natura.

Mentre si lavora per scoprire una vocazione possibile, il genitore si adopera per motivare il ragazzo ad esprimere le sue potenzialità personali.

Nel gioco, nello studio, nelle relazioni coi propri pari, si libera il permesso di essere se stesso. Tu vai bene così!

L’individuo è un sistema, la famiglia è un sistema, la società è un sistema.

Il cambiamento, quando c’è, avviene perciò a livello sistemico. Cioè se cambia una variabile del sistema, anche le altre si devono adattare.

Quando una variabile “impazzisce” potrebbe essere esclusa dal sistema e messa in disparte (come un ladro finisce in prigione).

Il suo cambiamento non è stato accettato dal sistema.

Ma è vero anche che un virus sufficientemente aggressivo potrebbe “contagiare” l’intero sistema (il Nazismo è un esempio).

Avremo un cambiamento sistemico.

Se parliamo di cervello umano, esso è programmato per mantenere un equilibrio costante (omeostasi) nell’individuo.

Vige il principio della “poca spesa, tanta resa”.

Le nostre routine, le abitudini tendono a confermare questo equilibrio. Siamo nella nostra Comfort Zone.

A volte non siamo felici, ma siamo sicuri all’interno di essa, perché ci è familiare e ne conosciamo il perimetro. Il già noto mette sicurezza: io di qui non mi muovo!

Per questa ragione i cambiamenti all’interno di una famiglia, devono essere graduali ed ecologici (accettabili per tutti i membri), per non correre il rischio che il sistema li rigetti.

E’ per tale ragione che il Parent Coaching che io propongo offre un modello di cambiamento nel rispetto della Natura Umana e dei Bisogni di tutti i componenti.

L’interesse ed il rispetto dei processi naturali con cui l’uomo può crescere ed evolvere nei suoi sistemi sono per me oggetto di costante attenzione e flessibilità.

Intrapreso il viaggio insieme verso una maggior armonia e serenità familiare, servirà un po’ di impegno e costanza per stabilizzare nuove abitudini.

E’ una sorta di allenamento dolce e pieno di soddisfazioni (mi auguro) in cui le proprie potenzialità e competenze riescono ad influenzare positivamente il clima della famiglia.

E’ il tempo del raccolto!

Gli obiettivi sono stati raggiunti, il clima è disteso e sereno, ci si parla e si condivide in armonia, si fanno progetti insieme e si cresce nel dialogo, nella comprensione e nella tolleranza.

Ognuno riscopre il proprio ruolo all’interno della famiglia, voi siete diventati Leader e punti di riferimento per i vostri figli.

I ragazzi crescono in fiducia perché sanno di poter contare su dei modelli presenti e disponibili. Avete fatto tanto per loro, vi invito a riconoscervene i meriti.

La vita è bella e piena di possibilità per tutti. Finalmente.

Pronti per un nuovo viaggio?